
L’Etiopia Coffee Corridor è un grande progetto infrastrutturale etiope per migliorare tutta la filiera del caffè Arabica, che rappresenta l’80% delle esportazioni agricole del paese e circa il 30% del PIL.
Si tratta di costruire corridoi logistici come strade, ferrovie e hub di lavorazione dalle principali regioni produttrici fino ai porti di Gibuti. L’obiettivo è passare da 500.000 tonnellate esportate oggi a 1 milione di tonnellate annue entro il 2030, con investimenti totali di circa 2 miliardi di dollari finanziati da Cina, Unione Europea e dalla Banca Mondiale.
Per le imprese italiane del settore
Le PMI specializzate in macchine per tostatura, confezionamento e lavorazione del caffè (codici doganali HS 8438) hanno un’opportunità concreta:
- La domanda di questi macchinari è in crescita del 25% annuo.
- L’Export italiano verso l’Etiopia ha raggiunto i 170 milioni di euro nel 2025.
- ECTA (Economic Cooperation and Trade Agreement) è l’accordo commerciale tra Etiopia e Unione Europea in vigore dal 2025 che azzera i dazi doganali per i prodotti europei, rendendole più competitive rispetto alle concorrenti asiatiche e americane.
Questo progetto non è solo logistica, finanzia direttamente nuovi stabilimenti di lavorazione e export, creando domanda strutturale per tecnologie italiane.
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