Passaggi generazionali

La pianificazione della successione aziendale è un momento delicato per molte imprese familiari. Affrontarla per tempo consente di evitare future incertezze nella gestione e nella proprietà dell’azienda, garantendo una transizione ordinata e sostenibile alle nuove generazioni.
Il momento ideale per avviare questo percorso è quando il passaggio di consegne sembra ancora lontano: ciò permette di definire strategie di lungo periodo e di costruire un equilibrio tra continuità e innovazione.

Separare proprietà e gestione

Nelle imprese familiari, le dinamiche personali possono rendere complesso il passaggio generazionale. Una corretta pianificazione, supportata dagli strumenti della normativa societaria, consente di distinguere chiaramente la proprietà dalla gestione operativa.
Questo approccio garantisce un’equa distribuzione dei beni tra gli eredi e affida la guida dell’impresa ai membri più preparati, assicurando al contempo trasparenza, dialogo e chiarezza dei ruoli all’interno della famiglia.

Le principali fasi del passaggio generazionale

Una successione ben strutturata si articola in tre passaggi fondamentali:

  1. Trasferimento della proprietà – pianificazione del passaggio delle quote o azioni societarie ai successori;
  2. Gestione della governance – definizione delle responsabilità operative e del nuovo assetto decisionale, spesso con tempistiche diverse rispetto al trasferimento della proprietà;
  3. Riorganizzazione societaria – eventuale creazione di una holding o utilizzo di strumenti come il Trust, utili per gestire asset immobiliari, partecipazioni o patrimoni familiari, riducendo i possibili conflitti interni.

Strumenti giuridici a supporto della successione

Diversi strumenti consentono di pianificare il passaggio generazionale in modo efficace e fiscalmente vantaggioso:

  • Patto di famiglia: consente di designare anticipatamente il successore, superando il divieto dei patti successori;
  • Donazione della nuda proprietà: permette all’imprenditore di trasferire le quote mantenendo il controllo operativo tramite l’usufrutto;
  • Trust: strumento flessibile e personalizzabile per la gestione di patrimoni complessi;
  • Società semplici: ideali per la gestione di immobili o asset finanziari;
  • Testamento: utile per disciplinare in modo ordinato la distribuzione del patrimonio.

Spesso questi strumenti vengono combinati tra loro per garantire una successione fluida e fiscalmente ottimizzata.

Riforma Fiscale 2025

La Riforma Fiscale 2025, in vigore dal 1° gennaio, introduce importanti novità in materia di successioni e donazioni:

  • è ora possibile beneficiare di una doppia franchigia (in donazione e in successione), con un vantaggio economico significativo;
  • per i Trust, si può scegliere se applicare la tassazione indiretta al momento della costituzione o al momento della distribuzione ai beneficiari, in base all’effettivo arricchimento.

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