
OBBLIGHI E PROCEDURE
In relazione alla somministrazione di pasti pagati tramite buoni pasto, è necessario seguire le disposizioni stabilite dall’Agenzia delle Entrate. Di seguito si espongono i punti principali da considerare:
- Emissione di Scontrino: Al momento della somministrazione del pasto, il ristorante è tenuto ad emettere uno scontrino al cliente, il quale potrà pagare utilizzando un buono pasto. Tale scontrino deve riportare la dicitura “Corrispettivo non pagato”.
- Registrazione dei Corrispettivi: L’esercente deve includere i corrispettivi pagati tramite buoni pasto nell’ammontare complessivo giornaliero, sebbene tali importi verranno successivamente fatturati alla società emittente.
- Emissione di Fattura: Periodicamente, il ristorante emetterà una fattura elettronica riepilogativa per il recupero dei corrispettivi dovuti dalla Società emittente di buoni pasto. La prassi prevede l’emissione di tale fattura a fine mese o secondo il periodo concordato.
- Contabilità Semplificata: In base al criterio delle registrazioni, il ricavo si considera conseguito alla data di registrazione della fattura nel registro IVA vendite. Non è richiesta alcuna scrittura contabile obbligatoria per i buoni pasto, ma è necessaria l’annotazione nel registro corrispettivi.
Riferimenti Normativi
Secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate (risposta interpello n. 39 del 07/10/2019; risposta interpello n. 419 del 23/10/2019; circolare n.3/E/2020 del 21/02/2020):
- La prestazione si considera effettuata al momento del pagamento della fattura da parte della società emittente.
- L’IVA deve essere conteggiata nel periodo di emissione della fattura.
- Il ricavo è rilevante ai fini delle imposte sul reddito al momento dell’emissione della fattura, garantendo la certezza del corrispettivo.
È fondamentale per gli esercenti rimanere informati su queste disposizioni per garantire una corretta gestione fiscale.
